Come sapere qual è il tipo di hosting migliore per il vostro sito web

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Secondo le statistiche sono quasi due miliardi i siti web online: un numero che cresce sempre di più, anche se non tutti sono attivi e costantemente aggiornati. D’altronde aumentano le persone connesse a internet: l’accesso alla rete è diventato più democratico e interessa anche quelle zone geografiche, come per esempio alcune aree del continente africano, che fino a poco tempo fa erano rimaste ai margini, ma che con la diffusione degli smartphone hanno invece trovato più facilmente la strada per entrare nel mondo del web.

Sono aumentati gli utenti, così come si sono diversificate le possibilità e le esigenze: ecco perché ogni giorno migliaia di persone decidono di mettere online il proprio sito. In primis, per esigenze lavorative: imprese e liberi professionisti, organizzazioni statali e amministrazioni locali, aziende di ogni ordine e grado hanno ormai maturato l’esigenza di avere una forte presenza online per andare incontro alla domanda di informazione da parte dei clienti, di quelli potenziali o di semplici utenti. L’ecosistema digitale si è fatto più complesso e diversificare i propri punti di contatto è diventata una necessità improrogabile.

L’importanza di avere una solida presenza online

Un’offerta completa non può prescindere da profili e account sulle diverse piattaforme di social network: canali immediati con cui instaurare una conversazione diretta con il proprio pubblico, a seconda del target di riferimento. Ci sono poi altri strumenti digitali, come per esempio le newsletter e tutte le attività di direct e-mail marketing (conosciute con l’acronimo di DEM): mezzi fondamentali per mantenere vivo il contatto con i clienti o utenti e allo stesso tempo raggiungere nuovi prospetti.

Il sito web resta fondamentale per il business

In questo scenario, però, resta fondamentale avere un sito web, che sia il centro di gravità dell’intero sistema di comunicazione digitale. Ideare, realizzare e metterlo online non è un’attività banale, perché ogni scelta dovrà essere ponderata in base alle esigenze specifiche che si dovranno soddisfare. Questo è un punto fondamentale che è bene chiarire già nelle prime fasi, perché andranno a influenzare alcune scelte strutturali che, a cascata, potrebbero avere ripercussioni sull’intera qualità del progetto.

Il primo passo per mettere online un sito: la scelta dell’hosting

Prima del template, dei contenuti testuali o delle immagini e delle attività di SEO (Search Engine Optimization), c’è da definire l’hosting che ospiterà il proprio sito web, ovvero a chi rivolgersi per la fornitura di tecnologie e servizi indispensabili per la messa online: dallo spazio per l’archiviazione dei file e delle informazioni, agli strumenti per gli eventuali sviluppi.

La risposta più facile porterebbe alla scelta dell’hosting con le prestazioni migliori in assoluto e che garantisca il massimo dello spazio a disposizione, ma soprattutto nel caso delle imprese c’è da tenere in considerazione il tema dei costi e della sostenibilità aziendale.

Ecco perché è importante comprendere quali sono le caratteristiche dei diversi tipi di hosting: un VPS Server, per esempio, può essere la scelta giusta per quelle aziende non troppo grandi che hanno un traffico in crescita (immaginiamo ad esempio un sito di news), mentre un cloud hosting è ottimale per quelle realtà che non possono permettersi un’interruzione del servizio in occasione di picchi elevati di accessi, come potrebbe essere il caso di un e-commerce durante un periodo di sconti. L’obiettivo? Trovare il giusto equilibrio tra esigenze, costi e prestazioni.

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